mercoledì 20 febbraio 2019

Un atto d'amore per Lama Balice

Nel 2012 camminavo in Lama Balice e osservavo tutto intorno il paesaggio. Stavo vivendo un momento di nostalgia e scrissi tutto d'un fiato dei versi. Mi piacevano e pensai che potessero diventare il testo di una canzone. Scrissi su facebook per cercare un musicista che accettasse l'invito a scrivere la musica di una ballata country: così la immaginai. Molti risposero ma nessuno si rese poi disponibile. E abbandonai il progetto. Alcune coincidenze negli anni successivi mi portarono a incontrare Davide Ceddìa con il quale iniziammo una collaborazione. Un ritornello fu abbozzato e si poteva pensare di pubblicarla. Ci volevano soldini per la sala di incisione e chiesi un contributo all'allora Presidente ma non se ne fece nulla. per la seconda volta abbandonai il progetto e chiusi nel cassetto il testo..

2018 “Ballata per Lama Balice”
Voce - chitarra e/o fisarmonica/armonica / fischio

VORREI  VOLARE  A  BRACCIA  APERTE
COME POIANE , CAVALIERI  E PELLEGRINI.

VORREI  LIBRARMI  SU  ORCHIDEE
 COME SPLENDIDE  FARFALLE

CORRERE  DA UNA ROCCIA  ALL’ALTRA
COME VOLPI  ED ESPLORATORI 

IL PARCO E’ LA MIA CASA.
IL PARCO E’ VITA,

SCIVOLARE  A PELO  D’ACQUA
TRA LIBELLULE  E   
ROSPI  SMERALDINO

VOLTEGGIARE  AL  CHIARO DI LUNA
CON UNA CIVETTA  IN UNA  BALLATA NOTTURNA

ODORI  DI  PRIMAVERA ,
FINOCCHIO SELVATICO E RUCOLA

LA MIA MEMORIA DI  BAMBINO
CON MIO PADRE  E  MIA MADRE
MANO NELLA MANO NEL GIORNO  DI  FESTA

IL PARCO E’ LA MIA CASA.

IL PARCO E’ VITA.

Nel 2017 mi telefona Davide dicendomi che dovevo decidere cosa fare: riprendere il progetto o chiudere definitivamente la collaborazione. E fu così che decisi di accollarmi l'onere dell'incisione e non mi sono pentito. A fine del 2017 Davide mi consegnò la ballata incisa. La feci ascoltare a Vito Potenza e ne venne fuori l'idea di farne un video. Appunto...

Sapevo che quelle frasi scritte erano frutto dei miei ricordi di bambino mano nella mano con i miei genitori ma non avevo alcuna testimonianza ma ora ci sono grazie a mia zia Chella, sorella di mio padre.




Fine anni '60



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